Hybrid Life-Cycle Assessment
Combiniamo dati di processo ad alta risoluzione con tavole input-output multiregionali per analisi ambientali complete e scientificamente rigorose. E costruiamo apertamente gli strumenti che ci servono per farlo — perché la prossima analisi cominci dove è finita l'ultima.
Dalle fonti grezze ai risultati, in modo efficiente e armonizzato
Ogni valutazione ambientale comincia allo stesso modo: settimane passate a far concordare fonti che chiamano in modo diverso lo stesso settore, lo stesso prodotto, perfino lo stesso chilogrammo. Poi il modello viene costruito una volta, per quel progetto, e muore con lui. Da qui nasce la nostra filiera di strumenti: pezzi utili da soli, progettati per parlarsi.
- Tavole input-output
- Unit process LCA
- Bilanci energetici
- Fattori di emissione
- Prezzi e deflatori
- ...
- Footprint e rendicontazione Carbon footprint aziendale, Scope 3, CSRD/ESRS, LCA di prodotto
- Compliance CBAM Obbligo calcolato, spiegato e pronto da consegnare in pochi minuti.
- Scenari e strategie Valutazioni di impatto di politiche e tecnologie, target di lungo periodo e decisioni industriali strategiche.
- Formazione Percorsi su misura su CSRD, footprint, compliance, supply chain e metodi
gli strumenti leggono i dati dall'API aperta e vi ripubblicano i risultati
Il limite degli approcci tradizionali
L'analisi del ciclo di vita (LCA) è lo strumento più diffuso per quantificare gli impatti ambientali di prodotti e servizi. Tuttavia, nella sua formulazione tradizionale — detta process-based LCA — soffre di un problema metodologico noto come truncation error.
Il problema nasce dalla necessità di "tagliare" i confini del sistema: nella pratica, si considerano solo i fornitori diretti e al massimo qualche livello a monte. Ma le supply chain reali si estendono per decine di livelli, coinvolgendo centinaia di settori e paesi. Tutto ciò che resta fuori dai confini viene semplicemente ignorato.
La letteratura scientifica documenta sottostime sistematiche, di entità molto variabile a seconda del prodotto e della categoria di impatto. Il punto è proprio questo: quanto pesi ciò che è rimasto fuori non si sa, perché è la parte che il confine di sistema ha deciso di non guardare.
Oltre il confine di sistema tutto vale zero: i livelli a monte esistono, ma non entrano nel conto.
Il foreground resta misurato sul caso reale; l'MRIO chiude il sistema sull'intera economia globale.
L'approccio ibrido
La soluzione a questo problema è l'Hybrid LCA, che integra due tipi di dati complementari:
- Dati di processo — Inventari dettagliati per i processi chiave della catena del valore: consumi energetici, materiali, trasporti, rifiuti. Questi dati offrono alta risoluzione spaziale e temporale, permettendo di catturare le specificità del sistema analizzato.
- Tavole input-output multiregionali (MRIO) — Matrici che rappresentano i flussi tra tutti i settori di tutti i paesi. I database MRIO contengono informazioni su centinaia di settori e regioni, con estensioni ambientali che permettono di calcolare le emissioni incorporate in ogni transazione. Queste tavole garantiscono completezza sistemica: nessun flusso viene troncato, perché il sistema include l'intera economia globale. Inoltre sono intrinsecamente coerenti al proprio interno quanto a orizzonte temporale di riferimento, ma sono limitate nel dettaglio tecnologico.
Combinando i due approcci otteniamo il meglio di entrambi: la precisione dei dati di processo dove serve (i processi sotto controllo diretto del cliente) e la completezza delle tavole MRIO per tutto il resto della supply chain.
Perché preferiamo i flussi fisici
1 € di acciaio
I flussi tra settori sono espressi in euro o dollari. Ma il prezzo di un bene non riflette necessariamente il suo impatto ambientale: un componente economico può essere altamente inquinante, un materiale costoso può avere un'impronta modesta. E il risultato si muove con prezzi, cambi e inflazione. E di questi tempi, queste informazioni possono essere molto volatili e incerte.
1 kg di acciaio
Chilogrammi di materiale, kilowattora di energia, tonnellate-chilometro di trasporto. L'approccio riduce la sensibilità alle fluttuazioni di prezzo e migliora l'accuratezza delle stime, soprattutto per prodotti con alto contenuto materiale o energetico. Per questo la nostra base dati di riferimento — nxsut — è una tavola supply-use in unità fisiche, e le conversioni di unità restano esplicite e verificabili dentro nxbase.
Da dove partiamo, ogni volta
Nella pratica partiamo da nxsut 3.0 — la nostra tavola supply-use ibrida, aperta e riproducibile, pubblicata su Zenodo e interrogabile come primo tier aperto di nxbase — a cui innestiamo i dati primari e secondari dei processi specifici oggetto di studio. Il foreground è misurato sul caso reale, lo sfondo ibrido mantiene completa l'intera supply chain globale. Mix elettrici (EMBER) e scambi transfrontalieri (ENTSO-E) sono riallineati agli anni recenti, e la pipeline legge i suoi input dall'API aperta di nxbase: chiunque può ricostruire e verificare la tavola.
- Tavola base
- EXIOBASE Hybrid v3.3.18supply-use multiregionale in unità fisiche
- Anni di riferimento
- 2023 · 2024 · 2025
- Regioni
- 4843 paesi + 5 aggregati resto del mondo
- Attività · Commodity
- 188 · 197incluse 20+ route siderurgiche e dell'idrogeno
- Elettricità
- EMBER + ENTSO-Emix di generazione e scambi bilaterali
- Licenza
- CC BY-SA 4.0dataset su Zenodo, pipeline su GitHub
Validazione scientifica
L'approccio ibrido che utilizziamo è consolidato in decenni di ricerca accademica e supportato da un ampio corpus di letteratura peer-reviewed.
Perkins & Suh (2019) hanno analizzato sistematicamente le implicazioni dell'ibridizzazione su accuratezza e precisione, dimostrando che l'approccio ibrido migliora significativamente l'accuratezza delle stime LCA — con aumenti medi del 38% nelle emissioni di gas serra dopo l'ibridizzazione — senza comprometterne la precisione statistica.
Hagenaars et al. (2025) hanno condotto una revisione sistematica delle applicazioni dell'Hybrid LCA alle transizioni sostenibili, confermando i vantaggi metodologici e identificando le best practice per l'integrazione di dati di processo e input-output.
Applichiamo lo stesso metro ai nostri risultati: nella nostra analisi sull'impronta carbonica dell'elettricità confrontiamo le stime di nxsut con le fonti più autorevoli disponibili, dati alla mano.
Cosa consegniamo
Questa metodologia sostiene una gamma di applicazioni concrete:
- Carbon footprint di organizzazione (GHG Protocol Corporate Standard) e di prodotto (ISO 14067) — servizio dedicato
- Inventari di gas serra secondo ISO 14064
- Rendicontazione di sostenibilità CSRD/ESRS con dati Scope 3 completi e tracciabili
- Conformità CBAM: obbligo calcolato, spiegato e documentato con CBAManager
- Analisi di scenario per strategie di decarbonizzazione e target science-based
- Valutazione di impatto delle catene di fornitura e screening dei fornitori
Pubblicazioni scientifiche
Le metodologie che adottiamo sono documentate in pubblicazioni peer-reviewed su riviste scientifiche internazionali. Il nostro team contribuisce attivamente alla ricerca accademica nel campo dell'analisi del ciclo di vita e dell'economia circolare.
Parliamo del tuo progetto
Contattaci per capire come applicare questa metodologia al tuo caso specifico.
Contattaci